Description
Metodo di Produzione
- Terroir e Vitigno: Proviene da vecchie vigne di Pinot Noir situate ad Avenay-Val-d’Or. Qui il suolo presenta una vena gessosa che Agrapart riesce a trasferire nel calice, trasformando la potenza tipica del vitigno in eleganza minerale.
- Vinificazione: Pascal segue una filosofia di intervento minimo ma rigoroso. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e una parte del vino matura in demi-muids (grandi botti di rovere) per favorire la micro-ossigenazione senza marcare il vino con aromi legnosi.
- Filosofia Brut Nature: Questo Champagne non riceve alcun dosaggio (0 g/l di zucchero aggiunto) al momento del dégorgement. Questo mette a nudo la qualità dell’uva e la precisione della vinificazione, offrendo un’esperienza sensoriale nuda e cruda, specchio fedele del millesimo e del luogo.
Profilo Sensoriale
- Colore: Il vino si presenta con una veste oro antico, profonda e luminosa, con leggerissimi riflessi ramati tipici del Pinot Noir vinificato in bianco. Il perlage è di una finezza estrema, con catenelle di bollicine serrate che risalgono il calice con una danza lenta e costante, sintomo di una maturazione sui lieviti condotta con precisione millimetrica.
- Olfatto: L’apertura è aristocratica e minerale. Non aspettarti la rotondità piacente dei Pinot Noir commerciali; qui dominano note di frutti rossi croccanti (ribes, melograno) unite a sentori di scorza d’arancia e mandorla amara. Con l’ossigenazione emerge l’impronta di Agrapart: una mineralità gessosa e fumé quasi tagliente, accompagnata da un accenno di lievito fresco e spezie bianche.
- Gusto: In bocca è una lama. Il sorso è potente, verticale e privo di mediazioni (Brut Nature). La struttura del Pinot Noir è presente nella massa e nel volume, ma è totalmente sorretta da una acidità vibrante e da una sapidità quasi salina. La texture è gessosa, asciutta, con un richiamo alla mela cotogna e alla frutta secca.
- Persistenza: Interminabile. Il finale è di una pulizia chirurgica, lasciando un retrogusto agrumato e minerale che invita a un’analisi intellettuale profonda del sorso.
Abbinamento gastronomici: carpaccio di ricciola o tartare di manzo al coltello, dove la sua acidità e struttura dialogano con la proteina. Perfetto con ostriche e crostacei nobili, grazie alla spinta salina del finale. Sorprendente con formaggi a crosta lavata che richiedono una bollicina tagliente per ripulire il palato.






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