Description
Metodo di Produzione
- Terroir Kimmeridgiano: Le uve provengono da vigneti situati a Essoyes, dove il suolo è composto da marne calcaree ricche di piccoli fossili marini (Exogyra virgula). Questo conferisce allo Chardonnay una sapidità unica, diversa da quella della Champagne settentrionale.
- Vinificazione di Precisione: Sébastien Guenin lavora con un approccio quasi maniacale alla pulizia. La fermentazione avviene prevalentemente in acciaio per preservare l’integrità del frutto e la verticalità del terroir. La malolattica è spesso svolta per ammorbidire l’acidità tagliente e donare una setosità elegante.
- Affinamento e Dosaggio: Il vino sosta sui lieviti per un periodo che varia dai 30 ai 36 mesi. Il dosaggio è Extra Brut (solitamente intorno ai 3-4 g/l), una scelta tecnica fondamentale per lasciare che la purezza del Blanc de Blancs emerga senza interferenze zuccherine.
Profilo Sensoriale
- Colore:brilla nel calice con un colore giallo paglierino dai riflessi argentei e brillanti. Il perlage è di una finezza estrema, quasi puntiforme, che risale in catenelle vivaci e costanti. La spuma è soffice, indice di una pressione misurata e di una lunga evoluzione sui lieviti che ha reso l’anidride carbonica perfettamente integrata
- Olfatto: L’esordio è un inno alla freschezza floreale. Emergono note di fiori bianchi (biancospino, acacia) che danno il nome alla cuvée. Subito dopo si svela il carattere varietale dello Chardonnay: scorza di limone di Sorrento, mela verde croccante e una nota di zenzero fresco. Sul finale, una sfumatura gessosa e salmastra si fonde con leggeri sentori di mandorla fresca e pane appena sfornato.
- Gusto: In bocca è una lama di luce. L’ingresso è Extra Brut, teso e vibrante, con una freschezza citrina che fa vibrare il palato. La struttura non è però esile: lo Chardonnay della Côte des Bar regala una certa rotondità fruttata a centro bocca. La mineralità è la vera protagonista, con una scia salina che ricorda l’ostrica e la roccia calcarea.
- Persistenza: Ottima, chiude su note di pompelmo e una piacevole sensazione tattile quasi “polverosa” tipica dei suoli calcarei.
Abbinamenti gastronomici
Sublime come aperitivo d’autore o con cruditè di mare e ostriche, dove la nota salina del vino esalta lo iodio del mollusco. Eccellente con fritture di paranza o tempura di verdure, grazie alla capacità sgrassante dell’acidità citrina. Sorprendente con carpaccio di branzino al lime e pepe rosa.






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