Description
Il Lorens Langhe DOC Nebbiolo 2023 di Walter Lodali è un omaggio commovente e tecnico alla figura di Lorenzo Lodali, il padre di Walter, ed è un vino che ridefinisce i confini della denominazione Langhe Nebbiolo, portandola a vette di complessità vicine a quelle dei grandi Barbaresco della casa.
Nasce dai vigneti storici di proprietà a Treiso, situati in zone ad alta vocazione caratterizzate da marne calcareo-argillose e altitudini che favoriscono freschezza e finezza aromatica. Il progetto “Lorens” rappresenta la selezione della selezione: solo le uve migliori, provenienti dai ceppi più vecchi e meglio esposti, confluiscono in questa etichetta che mira a raccontare la potenza del Nebbiolo spogliata dalle durezze giovanili, puntando tutto su una struttura nobile e un frutto croccante.
L’annata 2023, caratterizzata da una maturazione fenolica eccellente, ha permesso a Walter Lodali di ottenere un vino dalla fitta trama tannica ma già incredibilmente espressivo. La vinificazione segue un protocollo rigoroso: fermentazione a temperatura controllata con macerazione prolungata sulle bucce per circa 20 giorni, seguita da un affinamento di circa 12-15 mesi in barrique di rovere francese. Questo passaggio in legno piccolo, gestito con sapienza artigianale, serve a polimerizzare i tannini del Nebbiolo, donando al vino una morbidezza e una speziatura che ne elevano il profilo internazionale senza tradire il legame viscerale con il Piemonte.
Nel calice si presenta con un rosso rubino vivace dalle sfumature granate tipiche del vitigno, mentre al naso esplode in un bouquet ampio dove il frutto rosso piccolo si fonde a note dolci di vaniglia e tabacco biondo. Al palato è un vino di grande volume, avvolgente, sostenuto da una spalla acida che ne garantisce la dinamicità e un finale di lunghissima scia balsamica.
Un Nebbiolo “d’autore”, pensato per chi cerca un vino di carattere, capace di sfidare il tempo e di regalare un’esperienza sensoriale profonda, calda e identitaria.
Profilo sensoriale
- Colore: Rosso rubino intenso con riflessi granati brillanti.
- Naso: Piccoli frutti rossi (lampone, fragolina), viola appassita, spezie fini come pepe rosa e delicate note di liquirizia e vaniglia.
- Palato: Strutturato, caldo e vellutato; i tannini sono fitti ma nobili, con una freschezza persistente e un finale sapido-balsamico.
Abbinamenti consigliati
Un rosso di grande stoffa e struttura, ideale per accompagnare la cucina di terra più raffinata e saporita.
- Primi piatti piemontesi: Agnolotti del plin al sugo d’arrosto o tajarin al tartufo.
- Carni rosse: Filetto al pepe verde o tagliata di fassona alla brace.
- Selvaggina: Scaloppine di cervo o pernice stufata.
- Cucina internazionale: Anatra laccata o piatti a base di funghi porcini.
- Formaggi: Tome piemontesi stagionate o formaggi a crosta lavata.






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