Description
Metodo di Produzione
La famiglia Clerico adotta un approccio che fonde tradizione e rispetto per l’ecosistema:
- Viticoltura Biologica: Le uve provengono dai vigneti di proprietà nella sottozona Bussia. La conduzione biologica certificata garantisce che il suolo (un mix di sabbie, argille e calcari) trasferisca al Nebbiolo tutta la sua energia senza interferenze chimiche.
- Vinificazione Tradizionale: La fermentazione avviene in vasche di acciaio a temperatura controllata, con lunghe macerazioni sulle bucce (circa 30 giorni) per estrarre polifenoli e aromi complessi. Vengono utilizzati esclusivamente lieviti indigeni.
- Affinamento: Come da tradizione per i Baroli di Monforte, il vino matura per almeno 24-30 mesi in botti di rovere di grandi dimensioni. Questa scelta evita che il legno sovrasti gli aromi primari del Nebbiolo, permettendo invece una micro-ossigenazione lenta che evolve il tannino verso una maggiore eleganza.
Profilo Sensoriale
- Colore: Il vino si presenta con un colore rosso granato classico, limpido e di bella lucentezza, con i tipici riflessi aranciati sull’unghia che ne denotano la nobiltà del vitigno Nebbiolo.
- Olfatto: L’esordio è un inno alla territorialità. Emergono nitide note di rosa appassita e violetta, seguite da un frutto rosso croccante come la marasca e il lampone. Con l’ossigenazione, il bouquet si sposta verso sentori più complessi e “terrosi”: tartufo nero, tabacco dolce, cuoio e una sfumatura balsamica di mentuccia e liquirizia. La mineralità ferrosa, tipica della Bussia, fa da sfondo a un naso di estrema pulizia.
- Gusto: In bocca è austero ma avvolgente. Il tannino è fitto e vibrante, caratteristico delle marne di Sant’Agata di Monforte, ma rivela una grana setosa grazie alla sapiente gestione dell’annata 2020. L’acidità è ben integrata e regala una freschezza che bilancia perfettamente la massa alcolica. Il sorso è sapido, profondo e richiama le note di piccoli frutti neri e spezie nobili percepite al naso.
- Persistenza: Lunghissima e aristocratica. Il finale è asciutto e pulito, con un ritorno infinito di goudron e arancia amara.
Abbinamenti gastronomici: Sublime con il brasato al Barolo o piatti a base di tartufo bianco d’Alba, che richiamano le note terrose del cru. Eccellente con formaggi stagionati come il Castelmagno o selvaggina da pelo.






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