Description
Il Pessac-Léognan AOC Grand Cru Classé de Graves 2022 di Domaine de Chevalier è uno dei monumenti leggendari di Bordeaux, un vino bianco che trascende il concetto di freschezza per farsi pura archetipo di complessità, longevità e rigore stilistico.
Nasce nel cuore della denominazione Pessac-Léognan, in un vigneto unico circondato da una fitta foresta che funge da eccezionale regolatore termico naturale. Il terroir è un mosaico prezioso di graves (ottimi ciottoli e ghiaie vulcaniche) poggiate su un sottosuolo argilo-calcareo, capace di donare una firma minerale inconfondibile. Qui, la famiglia Bernard coltiva le viti con una filosofia artigianale e una precisione sartoriale che riflettono la natura segreta, intima e spirituale della tenuta: un luogo d’élite dove ogni dettaglio è votato alla ricerca della simmetria perfetta.
Ottenuto da un assemblaggio storico dominato da Sauvignon Blanc (circa il 70%) e rifinito da un saldo magistrale di Sémillon, il Domaine de Chevalier Blanc 2022 è il risultato di una viticoltura d’avanguardia e di una vendemmia manuale per passaggi successivi, raccogliendo solo i chicchi al perfetto stadio di maturazione. L’annata 2022, calda e solare, è stata gestita con maestria scientifica: la fermentazione e il successivo affinamento avvengono in barriques di rovere francese (per circa un terzo nuove) con un costante bâtonnage per ben 18 mesi. Questo processo regala al vino una struttura imponente e burrosa, pur mantenendo intatta la spina acida originaria.
Nel calice si presenta con un giallo paglierino dai riflessi dorati e cristallini; al naso esprime un bouquet magnetico, fine e stratificato, dove le note vibranti di pompelmo rosa, lime e pesca bianca si fondono a richiami di cera d’api, zenzero fresco, fiori di sambuco e una finissima traccia fumé di pietra focaia. Al palato è un’opera d’arte: armonico, avvolgente, quasi sferico nella sua densità, eppure incredibilmente dinamico, fustigato da una freschezza agrumata tagliente e da una sapidità minerale salina che ne allungano la persistenza per minuti.
Un vino che interpreta i grandi bianchi di Bordeaux in chiave monumentale ma elegantemente sussurrata, pensato per chi ricerca l’assoluta nobiltà espressiva e una capacità di evoluzione nel tempo praticamente eterna.
Profilo sensoriale
- Colore: giallo paglierino luminoso con vividi riflessi oro-verdi.
- Naso: pompelmo, frutta esotica croccante, fiori d’arancio, vaniglia bourbon e una profonda impronta minerale sulfurea.
- Palato: aristocratico, sontuoso e strutturato, con una freschezza vibrante e un finale monumentale, sapido e finemente tostato.
Abbinamenti consigliati
Un bianco gastronomico di immenso spessore, perfetto per dialogare con l’alta cucina d’autore e preparazioni ricche di nobiltà.
- Crostacei e molluschi nobili: Astice blu alla bresciana, aragosta alla griglia o capesante scottate al burro salato.
- Pesce di alta scogliera: Rombo al forno con patate e tartufo bianco o filetto di San Pietro con riduzione agli agrumi.
- Carni bianche d’élite: Supreme di pollo di Bresse alla crema e spugnole o animelle di vitello glassate.
- Alta gastronomia: Risotto allo zafferano con carpaccio di gamberi rossi o piatti arricchiti da caviale.
- Formaggi d’alpeggio: Comté extra-vieux o formaggi vaccini a pasta pressata di lunga stagionatura.






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